Becoming Minimalist: newsletter n. 18

di adf


Uno dei link offerti dalla nuova edizione della newsletter di Becoming Minimalist mi ha colpito molto, e per questo voglio riportarlo, liberamente tradotto, in versione integrale. L’originale è qui. Per il resto si parla di minimalismo e semplicità.

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Scegline una!

L’abbondanza è una maledizione.

Puoi avere quello che vuoi per pranzo. Allora perché mangiare per l’ennesima volta hamburger e patatine?

Ci sono letteralmente centinaia di programmi in tv. Allora perché star lì a fissare un’altra ora di schiamazzanti protagonisti di reality?

Tu non mangi, bevi o guardi cose pessime perché sono economiche. Lo fai perché sono facili.

Tu sei responsabile per quello che consumi.

Se io ti dicessi che questo mese puoi vedere solo un film, tu passeresti molto tempo a pensare a quale scegliere. Lo faresti con molta attenzione. Se tu fossi costretto a vedere solo un’ora di tv al giorno, diresti di no a molti programmi. Se tu vivessi a pane-e-latte e avessi solo un pasto a settimana di tua scelta, staresti molto attento a non sprecare quell’opportunità.

Le tue opzioni sono teoricamente infinite. Sta a te, e solo a te, limitare le tue opzioni. Solo a te.

Scegline una!

Gli altri link:

• “Vivo in 40 metri quadri, dormo in un letto che tiro giù da una parete, ho sei camicie, ho dieci scodelle che uso sia per le insalate che per i piatti di portata. Quando ho gente a cena, devo allungare il tavolo. Non ho né cd né dvd”. Comincia così la storia raccontata da Graham Hill, milionario da new economy convertito al minimalismo, al domenicale del New York Times (l’articolo, e i commenti che ha ricevuto, ha dato l’ispirazione a minimoblog per un post interessante).

• “Negli anni, sono arrivato a definire il minimalismo come la promozione volontaria delle cose che consideriamo più importanti, e la rimozione di tutto ciò che ci distrae da esse”: il minimalismo secondo Joshua Becker.

• “Tutte le tecnologie hanno un pulsante di spegnimento. E i più saggi di noi sanno quando usarlo.”, ancora Joshua Becker, stavolta sul ‘digital detox‘.

• Semplificare la propria vita aiuta a focalizzarsi sulle cose importanti. E questa è scienza!

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