30 oggetti in 30 giorni

di adf


Non è una cosa particolarmente innovativa, l’ho vista fare già a diverse persone (o quantomeno ne ho letto i resoconti). Però voglio provarci anche io. Una volta esaurita la prima grande sfuriata di decluttering, quello selvaggio del “butto tutto!”, effettivamente, diventa tutto un po’ meno roboante, meno spettacolare. Le cose da eliminare, quando non sono in mezzo a tante altre cose da eliminare, si nascondono bene, non si fanno trovare. E quando le trovi, spesso prevale la pigrizia, e allora ti dici: “ma sì, non è che buttandolo via ottengo chissà quali risultati…”. Eppure, riflettendoci, di cose inutili, da eliminare, ancora ce ne sono in giro per casa. Credo che serva un nuovo stimolo, e credo di averlo trovato nella ritualità.

Ho deciso che, da domani in poi, ogni giorno eliminerò qualcosa. Un decluttering quotidiano, in pratica. Punto a un mese vissuto così, diciamo 30 oggetti nei prossimi 30 giorni. Come dicevo, qualcuno lo ha già fatto, puntando più in alto, addirittura ad un anno. E scavallato l’anno, è andato avanti come niente fosse (e ora veleggia verso il traguardo dei tre anni di decluttering quotidiano). Io di fare programmi così a lunga scadenza non me la sento. Il traguardo dei 30 giorni mi sembra più realistico. Poi vedremo. Se siete interessati ai miei oggetti inutili, alla loro storia e alla loro… fine, collegatevi con la pagina Facebook di Viaggioleggero, qui.  Non serve essere per iscritti a Facebook per raggiungere la pagina. La foto che vedete qui sotto, è un anticipazione sull’oggetto di domani. Allora? Mi fate compagnia? 

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