Becoming Minimalist: newsletter n. 4

di adf


Ricevo, traduco e ripubblico la quarta newsletter di Becoming Minimalist, che questa volta propone più risorse del solito. Si parla di minimalismo, sì, ma soprattutto di decluttering e di stili di vita semplificati, di libri e delle prossime generazioni. Buona lettura!L’editoriale di Joshua Becker:

Mai sottovalutare il potere di una buona storia

Questa newsletter ci unisce intorno a una causa comune: la promozione volontaria del minimalismo e della semplicità. Lo facciamo ogni quindici giorni condividendo sui social media i link presentati sulla newsletter, sapendo che a forza di vedere ed ascoltare uno stesso messaggio, le persone cominceranno ad ascoltare. Noi ci siamo uniti attorno a questa causa. Quindi, prima di chiudere questa newsletter, prendi uno (o due, o tre, o quattro) di questi interessanti articoli e aiutaci a divulgarli on-line. La nostra voce è più forte quando è unita.
Ma quando si tratta di cambiare il mondo intorno a noi, non dobbiamo mai sottovalutare il potere di una buona storia. La tua.
Dopo tutto, stai vivendo uno stile di vita alternativo
(l’autore usa il termine ‘contro-culturale’ – ndt). Tu hai una storia personale di riscoperta della semplicità in un mondo che difende il consumismo. E la tua storia…
• è unica.
• è divertente.
• è facile da ascoltare.
• richiede solo pochi minuti per raccontarla.
• non può essere contestata.
• è difficile da interrompere.
• fornisce aneddoti reali, veri.

Nel corso degli anni, ho sentito tante storie di persone che avevano scoperto il minimalismo. Alcuni lo hanno conosciuto tramite i loro genitori. Alcuni in seguito ad eventi drammatici (incendi, furti, ridimensionamenti). Alcuni su suggerimento di un amico. Alcuni grazie al fatto che hanno letto il libro giusto nel momento giusto. Altri invece sono andati intenzionalmente alla ricerca di un nuovo modo di vivere, e lo hanno scoperto da soli. Indipendentemente da come sia successo, la tua storia personale ha il potere di cambiare delle vite, e di portare avanti il messaggio che è possibile vivere meglio possedendo meno cose.
Condividi la tua storia con i tuoi amici, i tuoi familiari, i tuoi colleghi di lavoro, i tuoi vicini di casa. Trova l’opportunità di raccontarla davanti ad un caffè, durante un pasto, o durante le pause di lavoro. Se hai bisogno di aiuto, una frase semplice per iniziare è questa: “Una cosa che ho imparato nel corso degli anni è che io sono davvero più felice da quando ho meno cose. Per me, tutto è iniziato …”
Sii audace. Non avere paura delle domande o del rifiuto del messaggio. Non importa quanto la tua storia sia apprezzata in questo momento, comunque innescherà un nuovo processo mentale in chi ti ascolta. E per qualcuno diventerà il primo passo nel proprio viaggio personale alla scoperta del minimalismo.

Ed ecco i link ad alcune interessanti risorse da leggere in rete (e condividere)

• Nove miti da sfatare sul decluttering. qui

• E se tutto il necessario per essere felici, ce l’avessimo già? (di Leo Babauta) qui

• 10 consigli per ottenere il massimo da ogni giornata (di Joshua Becker) qui

• I libri: uno dei decluttering più difficili da fare! qui

Infine, alcuni spunti dal mondo dei media mainstream

• Il servizio di MSNBC su Katy Wolk-Stanley, una donna che da oltre cinque anni non compra niente se non usato. qui

• Storie di downsizing all’americana (da CNN). qui

• Lavorare il doppio per avere più soldi da spendere per i tuoi figli, e così non vederli mai. Vale la pena? (dal Washington Post) qui

• La gratitudine come ricetta per il successo e la felicità (da Inc Magazine) qui

 

 

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