Minimalismo, downshifting e fine dell’economia

di adf


Uno dei più interessanti blog d’oltreoceano, The Minimalists, ha pubblicato oggi un post su un argomento molto attuale, e che è stato affrontato qualche volta anche qui in Italia, limitatamente al piccolo contraddittorio che si è creato intorno alle esperienze di PecoraNera o di Simone Perotti, o al discorso più generale della Decrescita Felice. I due autori del blog, e di alcuni interessanti testi sul tema del minimalismo, sono spesso in giro negli States per incontrare i propri lettori, e godono di una certa attenzione da parte dei media americani.
minimal
Ebbene, dicono che una delle domande più comuni che viene loro posta è: “Ma se diventassimo tutti minimalisti, la nostra economia non crollerebbe?”. Millburn e Nicodemus, questi i nomi dei due autori, rispondono semplicemente che se guardassimo le cose con il necessario distacco, ci accorgeremmo che l’economia sta già andando a rotoli (per quanto riguarda quella italiana non è forse neanche necessario questo distacco). Aggiungono poi che l’errore che si compie, è proprio quello di voler risolvere il problema con ‘il problema’. Cercare di stimolare un’economia che è già ‘sovrastimolata’ “è come dare una bottiglia di Jack Daniels a un ubriaco” per fargli passare la sbronza. Secondo loro non è l’economia che ha bisogno di cure, e non è il capitalismo ad essere guasto. Il problema saremmo piuttosto noi, che siamo diventati famelici ed eccessivamente auto-indulgenti, e così meno felici che mai. Convinti di poter comprare la felicità, abbiamo speso montagne di denaro per montagne di oggetti che abbiamo accumulato e di cui non abbiamo realmente bisogno. “È come la mattina dopo il party, ci fissiamo allo specchio e non sappiamo come fare per far sparire questo mal di testa martellante”. L’unico modo per risolvere il problema, secondo The Minimalists, è cambiare il nostro modo di vivere, di consumare, di prendere decisioni. Non tutti diventeranno minimalisti o saranno in grado di vivere consapevolmente. Ma basare la propria vita sulla vita dell’uomo medio significa essere infelici, perchè l’uomo medio è infelice. E voi cosa ne pensate? Siamo noi a doverci dare una regolata o c’è qualcosa che non va nel funzionamento dell’economia? E il capitalismo è ancora un sistema sostenibile?

Annunci