La decrescita e il pinguino

di adf


Sabato ho partecipato ad un corso sull’utilizzo di Linux. Se non ne avete mai sentito parlare (vergogna!), sappiate almeno che si tratta di un sistema operativo o, meglio, di una famiglia di sistemi operativi per computer che possono essere utilizzati al posto di quelli classici più diffusi, Windows e OSX. Linux offre agli utenti alcuni grandi vantaggi:

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– il sistema operativo e il 99% dei programmi sono completamente gratuiti

– richiede delle risorse hardware molto limitate, quindi è in grado di rendere riutilizzabili computer datati e magari messi in soffitta

– in Rete c’è una Community enorme legata al suo utilizzo, che permette anche all’utilizzatore meno smanettone di installarsi tutto da solo senza grosse difficoltà

– è completamente personalizzabile a seconda delle proprie necessità, professionali e non

– è un software ‘open source’, alla cui realizzazione e aggiornamento, possono partecipare tutti, da ogni parte del mondo

Detto questo, non approfondisco ulteriormente, se volete farlo voi leggete qui. Quello di cui mi preme scrivere, invece, è il corso in sé. Era da qualche tempo, da quando ne ho scoperta l’esistenza, che mi proponevo di partecipare ai corsi dell’Università del Saper Fare (iniziativa legata al Movimento per la Decrescita Felice). Sul Movimento e sulla teoria della Decrescita ultimamente ho letto e sentito molto, a favore e contro. A me sembra tutto molto sensato e molto utile (quantomeno alla dialettica contemporanea), considerato il momento che stiamo vivendo, ma ammetto la mia grande ignoranza sulle questioni di macroeconomia. In ogni caso, scoprire che c’è gente che offre corsi gratuiti per imparare a fare alcune delle cose che da un po’ di tempo a questa parte mi piacerebbe saper fare… beh, mi aveva colpito favorevolmente. Avevo letto di corsi per imparare a fare il pane in casa, corsi per l’autoproduzione di detersivi, corsi di permacultura e altri ancora. Aspettavo qualcosa che non mi trovasse proprio del tutto impreparato, in modo da evitare l’espressione da mucca-che-vede-passare-il-treno, e il corso su Linux è capitato ‘a fagiolo’. Per motivi professionali ricordo perfettamente quando, nei primi anni Novanta si cominciò a parlare di Linux anche qui da noi. L’argomento ‘open source’ mi aveva colpito, e per un po’ continuai a seguirne l’evoluzione. Ma crogiolandomi da sempre in ambiente Mac, non avevo mai avuto occasione di vedere in opera il sistema. L’occasione quindi era ghiotta. Il corso si è tenuto in un posto a me piuttosto familiare, alla Casa del Parco, un posto fuori dal mondo ma a due passi da casa mia, dove mio figlio ha frequentato per un paio di anni il centro estivo (ma è anche e soprattutto un fantastico ristorante biologico, assolutamente consigliato). Il corso è stato affidato a Simona Sermoneta, traduttrice ed entusiasta utilizzatrice di Linux. Il tutto si è svolto in un clima molto tranquillo. Ad assistere c’erano circa venti persone. Simona è stata piuttosto esaustiva nell’introdurre l’oggetto del corso e nel dare un’infarinatura piuttosto veloce (in circa due ore non si poteva certo fare di più) sull’argomento. Le capacità oratorie non le mancano, anche se si intuiva una preparazione tecnica non proprio da informatica. Ma in certi casi, e soprattutto davanti ad un pubblico di non addetti ai lavori, un linguaggio meno specialistico sicuramente aiuta. Purtroppo una sezione dimostrativa in programma alla fine delle due ore è saltata a causa del ritardo con il quale il corso è partito. Forse dal punto di vista dell’organizzazione si può fare qualcosa di più. Il corso era gratuito, ma aperto a una donazione che poi si è stabilita per tutti sui 4 euro. Nell’insieme mi è sembrata un’esperienza molto positiva: datemi un vecchio pc perché ho bisogno di installare Linux da qualche parte! La formula è senza dubbio interessante: imparare ad usare Linux in ambito informatico è un po’ come imparare a coltivarsi un piccolo orticello in ambito alimentare. La morale è sempre la stessa: un altro modo c’è. Altre foto qui. La docente ha messo a disposizione un pdf con le slide mostrate durante il corso, sotto licenza creative commons. Se qualcuno fosse interessato me le chieda nei commenti e gliele girerò via email.

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