La questione email (parte 2)

di adf


Come dicevo (qui) le esigenze sono due: da una parte avere una casella di posta principale libera da immondizia (newsletter inutili e offerte commerciali varie), dall’altra diminuire il numero di caselle email per rendere la gestione della posta elettronica più snella possibile. Non solo, c’è un altro problema di ordine pratico. Mentre sul mio iMac di casa utilizzo per la posta il client Mail, non ho la possibilità di farlo altrove, dove utilizzo computer non miei. Il problema è facilmente aggirabile utilizzando i servizi di webmail del gestore presso il quale avete aperto il vostro account di posta. Ma un conto è utilizzare Gmail, un altro conto è utilizzare  la webmail di Fastweb. Avete mai avuto a che fare? Beh, c’è una prima autenticazione per accedere al servizio di posta (user e password), poi una seconda autenticazione (seconda user e seconda password) per accedere alla propria casella email. Se disgraziatamente avete configurato la casella anche sul vostro iPhone, c’è la possibilità che dobbiate spegnerlo, se volete vedere i messaggi in entrata sul computer. E se disgraziatamente volete inserire un attachment sul vostro messaggio in uscita, beh… auguri…! Insomma, la soluzione che volevo mettere in piedi avrebbe dovuto anche prevedere il superamento di questa (non piccola) barriera di utilizzo. Punto di partenza: 2 account di posta Fastweb, 2 account di posta Gmail e uno ‘professionale’ (il sesto, quello che avevo utilizzato per un vecchio blog, non lo considero perchè non generava traffico e l’ho chiuso). Premessa: il mio parco caselle è cresciuto un po’ disordinatamente. Non ero certo obbligato ad aprire nuove caselle, avrei potuto tranquillamente gestire tutto con un unico account. Beh, magari tranquillamente no, ma insomma ce l’avrei fatta. Invece ogni volta che iniziavo un nuovo progetto o una nuova attività, decidevo di creare un nuovo indirizzo ad hoc, che anche nel nome richiamasse il progetto in questione. E alla fine mi sono ritrovato in una situazione di questo tipo. Io ci vedo molta attinenza con lo stanzino degli orrori di casa mia: compra un vhs oggi, un DVD domani, un cd dopodomani, e alla fine… Comunque: per risolvere il problema delle troppe caselle email, ho deciso di aprirne un’altra! Ebbene sì, un’altra casella Gmail nuova di pacca, con un nome (il mio…) che può essere utilizzato indifferentemente per tutto. L’intento, ormai ho deciso, è quello di eliminare, o comunque non utilizzare più, le caselle Fastweb. Il nuovo account aperto su Gmail sarà la mia nuova email principale. O almeno lo diventerà gradualmente man mano che riuscirò ad avvisare amici e conoscenti del cambiamento in atto. Alla lunga, sulle vecchie caselle Fastweb rimarrà solo l’immondizia, e a quel punto… Oppure ne lascerò aperta una sulla quale far accumulare tutta la nuova immondizia che riceverò in futuro, in modo da lasciare ‘clutter-free’ il nuovo account, ci penserò su… L’apertura del nuovo account su Gmail mi permetterà anche di ‘inglobare’ le altre due caselle Gmail, impostando la funzione ‘inoltra’ (al nuovo indirizzo) su entrambe. In questo modo manterrò all’esterno tre ‘identità’ diverse, ma potrò gestire tutte e tre le caselle come fosse una sola attraverso il nuovo account (basta impostare dei filtri e creare una cartellina per ciascuno dei due account). E anche la posta in uscita avrà come mittente, di volta in volta, l’identificativo che preferisco. Insomma, alla fine di tutto questo processo, mi ritroverò a utilizzare due soli indirizzi email, quello principale (il nuovo account Gmail) e quello professionale, entrambi gestibili attraverso l’interfaccia webmail di Google da qualsiasi computer. Meno password da ricordare, meno tempo per raggiungere le informazioni di cui ho bisogno, meno distrazioni. Non male!

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