Da dove cominciare

di adf


Fare decluttering è impegnativo, e richiede molto tempo. Quando mi sono chiesto da dove cominciare ho fatto immediatamente ricorso al web. Ignorando cosa fosse il decluttering, e persino che esistesse, ho solo inserito su Google la parola ‘minimal’ (o minimalist, ora non ricordo). Dopodiché per un paio di settimane ho passato il mio tempo libero a documentarmi e a leggere. Puntare a uno stile di vita minimalista o, almeno nella fase iniziale, cominciare a fare decluttering, può significare un mondo di cose. Sono giunto presto alla conclusione che il vivere minimalista sia una pratica del tutto ‘personalizzabile’ (brutto eh? ma customizzabile è peggio). Mi spiego. Minimalismo, nella sua pratica più estrema, significa anche (imparo dal web) autoprodurre detersivi per la casa, coltivare il proprio orto, noleggiare il computer anziché acquistarlo, e tante altre cose che a me, almeno per il momento, non interessano proprio. Le mie mire minimaliste sono assai meno drastiche, e semplicemente improntate ad un utilizzo più efficiente  e meno futile delle risorse a mia disposizione. Ovviamente sono interessato al problema della sostenibilità ambientale, delle energie pulite e rinnovabili, della sopravvivenza del pianeta… ma sulle soluzione e i rimedi proposti finora ho le mie idee, di cui magari in futuro scriverò. Sicuramente il momento particolare che da qualche anno sto vivendo, così come il momento ancor più particolare che sta vivendo il nostro Paese, ha contribuito a spingermi in questa direzione. E il mio approccio al minimalismo ha senza dubbio una matrice di tipo economico. Ma questo aspetto lo approfondirò in un prossimo post.

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